Ritorno al futuro day. Tutte le frasi celebri del primo capitolo della saga

Il 21 ottobre 2015 è il “Ritorno al futuro day”, la giornata in cui tutti i fan del film con Michael J. Fox celebrano la data in cui Marty e Doc arrivarno nel futuro. Ricordiamo insieme le frasi più celebri del primo capitolo della saga:

[1985]
Strickland: Non mi piace il tuo atteggiamento, McFly! Tu sei un buono a nulla! Mi ricordi tuo padre quando era qui! Anche lui era un buono a nulla!
Marty: Posso andare ora, signor Strickland?
Strickland: So che la tua orchestrina è in lista per un audizione oggi dopo la scuola, ma non ti illudere McFly non hai nessuna speranza sei esattamente come tuo padre! I McFly non hanno mai significato niente nella storia di Hill Valley!
Marty: Ma la storia cambierà!

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[1985] Salviamo l’orologio della torre! Salviamo l’orologio! Il sindaco Wilson promuove un’iniziativa per riparare quell’orologio. Trent’anni fa un fulmine l’ha colpito ed è fermo da allora. Noi del comitato per la conservazione di Hill Valley vogliamo che resti esattamente com’è in quanto parte della nostra storia! (Signora del comitato per la conservazione di Hill Valley) [agitando un barattolo pieno di monete]

[1985]
Marty: Non ce la faccio… non ci riuscirò mai a suonare di fronte a un pubblico.
Jennifer: Marty, un rifiuto non è la fine del mondo.
Marty: No, no… si vede che non sono tagliato per la musica.
Jennifer: Ma tu sei bravo, Marty! sei bravissimo e questo nastro che hai fatto è fortissimo! Dammi retta, lo devi mandare ad un produttore. Lo sai, come dice sempre Doc…
Marty: Lo so, lo so… se ti ci metti con impegno raggiungi qualsiasi risultato.
Jennifer: È un buon consiglio Marty.
Marty: Va bene, va bene Jennifer ma se mando la cassetta e poi non gli piace? Se dicono che non va bene? Se mi rispondono: “lascia perdere, non hai un futuro”? Sento che non potrei proprio sopportare questo tipo di rifiuto… Oh, sto cominciando a parlare come mio padre!
Jennifer: Tuo padre è meglio di quello che credi.

[1985] È incredibile! È incredibile! Tu mi presti la tua macchina e non mi dici che ha un angolo morto! (Biff Tannen)

[1985] Hello? Hello? C’è nessuno in casa?![3] (Biff)

[1985]
Lorraine: Una ragazza che telefona a un ragazzo va soltanto in cerca di guai!
Linda: Mamma, non c’è niente di male a chiamare un ragazzo.
Lorraine: È terribile invece! Ragazze a caccia di ragazzi! Quando avevo la vostra età non sono mai corsa dietro né ho mai telefonato né sono stata mai in una macchina parcheggiata con un ragazzo!
Linda: Allora io come potrò mai incontrare qualcuno?
Lorraine: Succederà, succederà vedrai. Come io ho conosciuto tuo padre.
Linda: Che modo stupido! Il nonno lo investì con la macchina!
Lorraine: Si vede che era destino. Infatti, se il nonno non lo avesse investito nessuno di voi sarebbe nato.
Linda: Sì, lo so. Però devo ancora capire cosa ci faceva papà in mezzo alla strada.
Lorraine: Com’è successo George? Guardavi gli uccellini, vero?
George [distratto]: Cosa Lorraine? Cosa?
Lorraine: Comunque vostro nonno lo ha investito con la macchina e poi lo ha portato in casa. Era così smarrito, poverino… come un povero cucciolo sperduto e il mio cuore si riempì di tenerezza…
Linda: Sì, la sappiamo la storia. Ce l’hai raccontata un milione di volte. Ti faceva pena e così hai deciso di andare con lui al ballo del pesce sotto il mare.
Lorraine: No, no, no! Era “Incanto sotto il mare”, Linda! Il primo appuntamento non lo dimenticherò mai. Fu la notte di quel terribile temporale ti ricordi George?
Linda: Vostro padre mi baciò per la prima volta proprio durante quel ballo. E fu… fu allora che capì che… avrei passato con lui il resto della mia vita. [George, che non ha ascoltato, si mette a ridere davanti alla tv]

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[1985]
Se i miei calcoli sono esatti, quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie ne vedremo delle belle, Marty. (Emmett Brown)

[1985]
Doc: Che cosa ti dicevo?! 88 miglia all’ora! Lo spostamento temporale è avvenuto esattamente all’1 e 20 antimeridiane e 0 secondi!
Marty: Ah! Mio Dio… mio Dio Doc, hai disintegrato Einstein!
Doc: Calma Marty, non ho disintegrato niente. Le strutture molecolari di Einstein e della macchina sono completamente intatte.
Marty: Ma allora dove diavolo sono?
Doc: La domanda giusta è: “Quando diavolo sono?”. Capisci, Einstein è il primo essere vivente che abbia viaggiato nel tempo! L’ho mandato dentro il futuro! Un minuto nel futuro per essere esatti! E precisamente all’1 e 21 e 0 secondi reincontreremo lui e la macchina del tempo.
Marty: Un momento… un momento Doc. Mi stai dicendo che hai costruito una macchina del tempo… con una DeLorean?
Doc: Dovendo trasformare un’automobile in una macchina del tempo perché non usare una bella automobile!?

[1985]
L’orologio di Einstein è esattamente un minuto indietro e non si è fermato. […] Sta benissimo e non si è reso conto di quello che è successo! Per quanto lo riguarda il viaggio è stato istantaneo. Ecco perché il suo orologio è un minuto indietro al mio. Lui ha saltato quel minuto per arrivare istantaneamente a questo momento. (Doc)

«Ecco una data importante nella storia della scienza: 5 novembre 1955. […] Fu il giorno in cui inventai il viaggio nel tempo. Me lo ricordo benissimo: stavo in piedi sul water attaccando un orologio, la porcellana era bagnata, sono scivolato e ho battuto la testa sul lavandino. Quando ho ripreso i sensi ho avuto una rivelazione… una visione… un’immagine scolpita nella mente… un’immagine di questo. Questo rende possibile viaggiare nel tempo: il flusso canalizzatore!» (Emmett “Doc Brown, 1985)

[1985]
Ecco una data importante nella storia della scienza: 5 novembre 1955. […] Fu il giorno in cui inventai il viaggio nel tempo. Me lo ricordo benissimo: stavo in piedi sul water attaccando un orologio, la porcellana era bagnata, sono scivolato e ho battuto la testa sul lavandino. Quando ho ripreso i sensi ho avuto una rivelazione… una visione… un’immagine scolpita nella mente… un’immagine di questo. Questo rende possibile viaggiare nel tempo: il flusso canalizzatore! […] Mi ci sono voluti quasi 30 anni e tutto il mio patrimonio per realizzare la visione di quel giorno… Mio Dio quanto tempo è passato! Le cose sono molto cambiate da allora. Mi ricordo quando tutto questo era campagna a perdita d’occhio! Il vecchio Peabody era il solo proprietario qui e gli venne la folle idea di piantare alberi di pino. (Doc)

[1985]
Marty: Ma funziona con la benzina normale?
Doc: Sfortunamente no. Ha bisogno di un qualcosa di un po’ più vivace: plutonio.
Marty: Ah, plutonio… Come “plutonio”?! Vuoi… vuoi dire che questo aggeggio è nucleare?
Doc: Ehi, ehi, continua a girare, continua a girare! No no, questo aggeggio è elettrico, ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1 e 21 gigowatt di elettricità che mi serve!
Marty: Doc, ma non si può entrare in un negozio e comprare plutonio! L’hai fregato a qualcuno…?
Doc: Sssh! Certo, ad un gruppo di libici nazionalisti. Mi avevano commissionato una bomba: io ho preso il loro plutonio e gli ho rifilato un luccicante involucro pieno di pezzi di vecchi flipper!

[1985]
Doc: Chissà se hanno mutande di cotone nel futuro… Sono allergico ai sintetici.
Marty: Futuro… è lì che stai andando?
Doc: Certo. 25 anni nel futuro. Ho sempre sognato di vedere il futuro, di guardare oltre i miei anni, di vedere il progresso dell’umanità.
Marty: Certo.
Doc: Così potrò sapere anche chi vince i prossimi 25 campionati di football!
Marty: Ah, Doc?
Doc: Eh?
Marty: Vienimi a trovare quando arrivi là.

[1955, credendo che Marty sia un alieno e la DeLorean un’astronave]
Sherman: Si è già mutato in forma umana, sparagli!
Peabody: Prendi questo, mutato figlio di puttana!

[1955] Il mio pino! Bastardo spaziale, mi hai distrutto un pino! (Peabody)

[1955, il piumino smanicato anni 80 di Marty viene confuso per un giubbotto di salvataggio]
Lou Carruthers: Ehi! Che ti è successo ragazzo? Ti si è affondata la nave?
Marty: Cosa?
Lou Carruthers: Perché porti il giubbotto di salvataggio?

[1955, nel bar di Lou Carruthers]
Lou Carruthers: Che ne diresti di ordinare qualcosa ragazzo?
Marty: Ah, sì… dammi una Fanta.[4]
Lou Carruthers: Fanta che? Vuoi della fantascienza da bere?
Marty: Dammi una Pepsi senza.
Lou: Senza che? Se vuoi dire senza pagare hai sbagliato porta!

[1955] Ehi, McFly![3] Ma che ci fai qui? (Biff Tannen)

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[1955, Goldie Wilson lavora nel bar di Lou]
Goldie Wilson [a George]: Abbi un po’ di rispetto per te stesso… ma non lo sai che se ti fai mettere i piedi in testa ora lo faranno per tutto il resto della tua vita! Guarda me: pensi che io voglia finire la mia vita in questa porcheria!
Lou Carruthers: Sta attento a come parli…
Goldie Wilson: No signore, io voglio diventare qualcuno! Frequento le scuole serali e ti assicuro che un giorno si accorgeranno di me!
Marty: Ma certo, diventerà sindaco!
Goldie Wilson: Sì, farò il… sindaco! Questa è una buona idea! Potrei candidarmi come sindaco!
Lou Carruthers: Un sindaco negro. Ma che hai in testa?
Goldie Wilson: Aspetti e vedrà, Mr. Carruthers, se non divento sindaco! Sarò l’uomo più importante di Hill Valley e riuscirò a ripulire questa città!
Lou Carruthers: Bravo, comincia a pulire il pavimento, intanto.
Goldie Wilson: Mh… Sindaco Goldie Wilson… mi suona proprio bene!

[1955] Mio padre… è un guardone! (Marty) [sorprendendo George su un albero mentre spia col binocolo Lorraine che si cambia]

[1955, Marty si risveglia nella stanza di Lorraine, al buio]
Marty: Mamma, sei tu?
Lorraine: Buono, buono, non ti agitare. Hai dormito per nove ore quasi.
Marty: Ah, sì. Che incubo terribile. Ho sognato di andare indietro nel tempo. È stato spaventoso!
Lorraine: Bene. Ora sei sano e salvo e di nuovo nel 1955.
[ Marty si alza all’improvviso e accende la luce]
Marty: 1955?! Ma tu sei mia ma… mia ma…
Lorraine: Mi chiamo Lorraine… Lorraine Baines.
Marty: Sì ma tu sei così… così… snella![5]
[1955]
Lorraine: Non avevo mai visto mutandine firmate, Levis.
Marty: Levis. Ma perché continui a chiamarmi Levis?
Lorraine: Levis è il tuo nome, no? Levis Strauss… ce l’hai scritto dappertutto anche sulle mutandine. O forse ti chiamano Lev?
Marty: No veramente, mi chiamano Marty!
Lorraine [avvicinandosi languida]: Piacere di conoscerti Levis… Marty… Strauss…

[1955]
Stella: Dimmi Marty, da quanto tempo sei sbarcato?
Marty: Sbarcato?!
Stella: Ma… penso che sei un marinaio, no? Hai addosso il giubbotto di salvataggio!
Marty: Sono guardiacostiera.

[1955]
Marty [al piccolo Joey, zio di Marty, nel box per bambini]: Così tu sei lo zio Joey? Faresti bene ad abituarti a queste sbarre!
Stella: Eh sì… Joey è tanto contento di stare nel suo box, vero? Si mette a piangere se lo facciamo uscire così lo lasciamo sempre lì.

[1955]
Lorraine: È la nostra prima televisione. Papà l’ha portata a casa oggi. Tu ce l’hai la televisione?
Marty: Sì certo. Ne abbiamo due.
Milton: Wow, devi essere ricco!
Stella: Oh, tesoro. Sta scherzando, ti prende in giro. Nessuno ha due televisioni.
Marty [riferendosi all’episodio in tv[6]]: Ehi… ehi… io l’ho visto questo, l’ho visto, è un classico! Qui è quando Ralph si veste da uomo dello spazio.
Milton: Cosa vuol dire che l’hai visto? È un film nuovo!
Marty: Sì l’ho visto… in una cassetta.
Milton: Cos’è una cassetta?

[1955]
Stella: Lo sai, Marty, che hai un’aria familiare? Ma io conosco tua madre?
Marty [guardando Lorraine]: Sì, penso proprio di sì.

[1955]
Marty: Nessuno sa dov’è Riverside Avenue?
Sam: Dall’altra parte della città, subito dopo la terza strada, nella parte est.
Marty: Un momento, un momento. Dopo la terza strada c’è John Kennedy Avenue.
Sam: E chi diavolo è John Kennedy?!

[1955]
Stella: Che strano ragazzo quel Marty!
Sam: È un idiota… deve essere una cosa di famiglia. Anche i genitori saranno degli idioti. Lorraine, se avrai un figlio così ti diseredo!

[1955, Doc cerca di leggere il pensiero di Marty collaudando la sua nuova invenzione]
Doc: Non parlare, non parlare, non parlare… vediamo… tu vuoi che faccia un’offerta al Club dei… Giovani Marinai.
Marty: Doc! Io vengo dal futuro sono arrivato qui con una macchina del tempo che tu hai inventato e ora ho bisogno del tuo aiuto per tornare all’anno 1985.
Doc: Mio Dio. Lo sai che cosa significa questo…? Significa che questo dannato aggeggio non funziona! Sei mesi di lavoro per niente!

[1955]
Marty: Dico la verità Doc. Mi devi credere.
Doc: Allora, dimmi ragazzo del futuro… chi è il presidente degli Stati Uniti nel 1985?
Marty: Ronald Reagan.
Doc: Ronald Reagan?! L’attore!? E il vice-presidente chi è? Jerry Lewis?! Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady! E John Wayne è il ministro della guerra![7]

[1955, Marty mostra a Doc il flusso canalizzatore che, in quell’anno, non ha ancora inventato]
Doc: Funziona! Funziona! Ho inventato qualcosa che funziona!
Marty: Funziona pure troppo.

[1955, guardando la videocamera di Marty e riferendosi a Regan] […] è veramente incredibile… uno studio televisivo portatile! Per forza il vostro presidente è un attore: deve essere bello in televisione! (Doc)

«Ah, sono certo che nell’85 il plutonio si compra nella drogheria sotto casa, ma nel ’55 la faccenda è molto più complicata!» (Emmett “Doc” Brown, 1955)

[1955]
Doc [1985, nel filmato]: No, no, questo aggeggio è elettrico, ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1,21 gigowatt[8] di elettricità che mi serve. Vieni, Einstein, vieni…
Doc: Che cosa ho detto?! [riavvolge il nastro]
Doc [1985, nel filmato]: Questo aggeggio è elettrico, ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1,21 gigowatt di elettricità…
Doc: 1,21 gigowatt? 1,21 gigowatt?! Bontà divina![9]
Marty: Doc… ma che diavolo è un gigowatt?!
Doc [guardando la foto di Thomas Edison]: Come posso essere stato così sventato? 1,21 gigowatt! Signor Edison, come posso ottenere quel tipo di potenza? Non si può fare, vero, Tom?
Marty: Doc… c’è soltanto bisogno di un pochino di plutonio.
Doc: Ah, sono certo che nell’85 il plutonio si compra nella drogheria sotto casa, ma nel ’55 la faccenda è molto più complicata! Marty, mi dispiace ma sei condannato a rimanere qui.
Marty: Ma come… come condannato qui? Ma non posso rimanere qui! La mia vita è nel 1985. Ho una ragazza!
[1955]
Doc: Il prossimo sabato sera ti rimanderò… indietro nel futuro!
Marty: D’accordo bene… sabato è perfetto posso passare una settimana nel 1955 andare in giro, posso conoscere un po’ di gente…
Doc: Marty, non se ne parla nemmeno. Tu non devi uscire da questa casa. Tu non devi vedere nessuno e non devi parlare con nessuno: se lo fai possono esserci serie ripercussioni sugli eventi futuri. Tu mi capisci?
Marty: Sì, certo… va bene.
Doc: Marty, hai avuto contatti con nessun’altro al di fuori di me?
Marty: In un certo senso oggi avrei conosciuto i miei genitori.
Doc: Bontà divina![9] Fammi vedere ancora la foto di tuo fratello. Proprio come pensavo. Questo prova la mia teoria: guarda tuo fratello!
[nella foto la testa di Dave è sparita]
Marty: Non ha più la testa. È come se fosse stata cancellata.
Doc: Cancellata dall’esistenza!

[1955]
Doc: Ricordati che secondo la mia teoria tu hai interferito nel primo incontro dei tuoi genitori. Se non si incontrano niente matrimonio e niente figli. Ecco perché tuo fratello maggiore sta scomparendo dalla fotografia e se non trovi un rimedio toccherà anche a te.
Marty: Siamo sul pesante, eh!
Doc: Che centra il peso?
[vedendo il signor Strickland nel 1955] È Strickland! …Ma quello non li ha mai avuti i capelli! (Marty)

[1955]
Doc: È più serio di quello che pensavo. È evidente che tua madre ha un’infatuazione amorosa per te invece che per tuo padre.
Marty: Un minuto Doc, un minuto. Tu mi stai dicendo che mia madre… si vorrebbe fare me?!
Doc: Precisamente.
Marty: Siamo sul pesante.
Doc: Ancora questa parola… “pesante”! Ma perché è tutto così pesante per voi del futuro? Avete problemi con la forza di gravità?

[1955] Guarda c’è un cerimoniale ritmico sabato! (Doc) [guardando il manifesto che pubblicizza il ballo scolastico “Incanto sotto il mare”]
[1955, Marty, con indosso la tuta anti-radiazioni, mette le cuffie a George mentre dorme per svegliarlo con della musica di Eddie Van Halen messa ad alto volume]
George: Chi sei tu?
[Marty gli fa di nuovo ascoltare la musica]
Marty: Silenzio, terrestre! Il mio nome è Darth Vader. [respira pesantemente] Sono un extraterrestre e vengo dal pianeta Vulcano! [fa il saluto Vulcaniano]

[1955] Lou, dammi un latte! Al cioccolato! (George) [ordinando qualcosa di “forte” per darsi la carica]

[1955] Ma non devi fare a pugni, pa’… pa-parapappa-pa-pà! (Marty) [parla con il suo futuro padre George nel ’55 e sta per chiamarlo papà, ma si corregge appena in tempo]

[1955] Caro Dottor Brown, il giorno del mio viaggio nel tempo, tu sarai ucciso dai terroristi. Prendi le precauzioni necessarie per evitare questo terribile disastro. Il tuo amico, Marty. (Marty) [scrivendo la lettera a Marty, da aprire solo nel 1985]

[1955, Marty porta al ballo scolastico Lorraine]
Marty: Ti .. ti dispiace se parcheggiamo per un po’?
Lorraine: No, al contrario mi piace parcheggiare.
Marty [sorpreso]: Eh?!
Lorraine: Marty, scusa, ho quasi diciott’anni! Vuoi che non abbia mai parcheggiato?
Marty: Cosa?!
Lorraine: Marty, sei nervoso, c’è qualcosa che non va?
Marty: No, no. [Lorraine tira fuori una fiaschetta e beve a canna] Lorraine, che cosa fai?
Lorraine [ride]: L’ho preso dal cassetto della mia vecchia.
Marty: Sì, ma non dovresti bere.
Lorraine: E perché no?
Marty: Perché tu… tu potresti pentirtene più in là negli anni.
Lorraine: Mio Dio Marty, come sei per bene. Ma chi è che non beve oggi?
[anche Marty beve un sorso, ma quando vede Lorraine accendersi una sigaretta lo sputa scioccato]
Marty: Ma che fai, fumi anche?!
Lorraine: Marty, mi sembra di sentir parlare mia madre!

[1955, Lorraine si butta su Marty e lo bacia]
Lorraine: C’è qualcosa che non va. Io non so cosa sia… ma mentre ti baciavo… mi sembrava di baciare… mio fratello. Tutto questo non ha senso, no?
Marty: Credimi, ha perfettamente senso.

[1955] Ehi, tu porco levale le mani di dosso! (George) [ripetendo meccanicamente la battuta imparata]

[1955, Marty è sul palco]
Marvin: Dai amico, facciamo qualche cosa che dà la carica.
Marty: Qualcosa che da la carica? [al microfono] Va bene, ehm, questo è un pezzo un po’ vecchio,.. be’, ecco, ehm… è un pezzo un pò vecchio dalle mie parti. [agli Starlighters] Ok ragazzi, questo è un blues con il riff in Si, perciò occhio agli accordi e statemi dietro, Ok?

[1955] Chuck!, Chuck! È Marvin! Tuo cugino, Marvin Berry! Sai quel nuovo sound che stai cercando? Bene, senti questo! (Marvin, cugino di Chuck Berry) [parlando con Chuck Berry al telefono mentre Marty suona Johnny B. Goode alla chitarra]

[1955] Penso che ancora non siate pronti per questa musica… ma ai vostri figli piacerà. (Marty McFly) [dopo aver improvvisato su Johnny B. Goode di Chuck Berry con assoli di hard rock, vedendo il pubblico visibilmente perplesso]

[1955, a George e Lorraine]
Marty: Ah, un’altra cosa: se doveste avere dei figli e uno di loro a otto anni desse fuoco senza volere al tappeto del salotto, siate buoni con lui.
Lorraine: Marty… Sai che è proprio un bel nome?

[1955] Se avessi un po’ più di tempo… ehi, un momento, ho tutto il tempo che voglio: ho una macchina del tempo! (Marty McFly)

[1955] Il flusso canalizzatore… sta flussando. (Marty McFly)
Pazzo, ubriacone! (Red, il barbone alcolizzato) [1985 modificato, guardando Marty schiantarsi con la DeLorean]

[1985 modificato]
Marty: Allora, tutti quei discorsi che non si devono cambiare gli eventi futuri, la continuità spazio-tempo…?
Doc: Be’, ho pensato… “chi se ne frega”!

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