Un nuovo indizio per indovinare il film nella foto! – Nona manche

Sei ad un passo da trovare la soluzione ma non sei convinto di avere la risposta giusta? Ecco un nuovo indizio per cercare di risolvere l’enigma settimanale:

– Il film fa parte di una trilogia

Leggi il regolamento e inizia a subito a giocare con noi! Non è necessario iscriversi, loggarsi ecc. ecc. Gioca liberamente!!!! Il fotogramma di un film  e tre indizi sono le uniche tracce che ti permetteranno di trovare la soluzione:

quiz 9

Gli indizi già forniti venerdì scorso sono i seguenti:

– Il film è ambientato in Francia

– È un film degli anni ’90

 

È POSSIBILE RISPONDERE AL QUIZ SOLO UTILIZZANDO IL SEGUENTE MODULO DI CONTATTO!

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Si potrà votare fino alle 24:00 di giovedì 19 maggio

Venerdì daremo la nuova soluzione e la graduatoria aggiornata! In bocca al lupo!!!

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La recensione di Ave Cesare, un film per cinefili

Qui alla Capitol Pictures siamo sotto gli occhi di milioni di persone per l’informazione, il conforto e, sì, l’intrattenimento. E noi glielo daremo!

di Joel ed Ethan Coen

con Josh Brolin, George Clooney,  Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton, Channing Tatum, Alison Pill.

Stati Uniti, Regno Unito, 2016

Durata, 106′

Tornano i Coen e una tappa al cinema è obbligatoria! Ave, Cesare è una commedia dissacrante sullo showbiz, divertente, cinica e intelligente.

Protagonista è l’ingegnoso risolvi-problemi Eddie Mannix ( Josh Brolin), responsabile di produzione di Capitol Studios, un  “fixer” nella Hollywood degli anni cinquanta che cerca di scoprire cosa è accaduto a un attore scomparso nel bel mezzo delle riprese.

Punti forti:

  • È un film dei Coen e si vede. Brillanti intuizioni, allusioni, citazioni e dialoghi surreali spassosissimi!
  • George Clooney centurione romano nella parte di un attore tanto famoso quanto rincitrullito e Alden Ehrenreich nei panni di una star del western dall’interpretazione monocorde sono imperdibili!

Punti deboli:

  • Il doppiaggio non è all’altezza del film. Optate per la versione originale!
  • Il carattere frammentario del film.
  • Il film vanta un cast eccellente ma Ralph Fiennes, Scarlett Johansson e Tilda Swinton hanno poco spazio ed è un vero peccato!

Pagella: 7

La recensione di The Salvation, un western danese

Sapete abbiamo sperato, pregato, perché arrivasse qualcuno come voi a salvarci da questa sciagura 

di Kristian Levring

con Mads Mikkelsen, Eva Green, Jeffrey Dean Morgan, Mikael Persbrandt, Eric Cantona, Douglas Henshall, Michael Raymond-James, Jonathan Pryce, Alexander Arnold

Danimarca, 2014

Durata, 90′

Se amate il western correte al cinema. Se siete curiosi di vedere un western danese correte al cinema. The salvation di Kristian Levring è sicuramente un film riuscito. Il regista fondatore di Dogma 95 prende a piene mani dai grandi classici del genere cinematografico più polveroso e grazie soprattutto alle interpretazioni brillanti di Mads Mikkelsen, Eva Green, ci regala un’ora e mezza piacevole che non deluderà gli amanti del western. The Salvation racconta una serie di vendette incrociate in un film cupo e violento che ha il suo difetto principale nella mancanza di originalità.

Punti forti:

– Le interpretazioni di Mads Mikkelsen, Eva Green. Lui il volto del dolore, lei così espressiva nel suo mutismo.

– La regia di Kristian Levring. Un western danese, chi l’avrebbe mai detto. Lui conosce il genere e omaggia con sapienza John Ford e Sergio Leone.

Punti deboli:

– La sceneggiatura è debole, priva di novità e rende il film troppo prevedibile.

– Il cattivo interpretato da Jeffrey Dean Morgan non è poi così cattivo. Un’interpretazione di certo non memorabile.

Pagella: 6,5

Se Dio vuole – La recensione

Mio figlio prete? Sarebbe come fare l’arrotino, lo zampognaro… Io non lo voglio un figlio zampognaro!

di Edoardo Falcone

con  Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Laura Morante, Ilaria Spada, Edoardo Pesce,  Enrico Oetiker, Carlo De Ruggeri, Giuseppina Cervizzi, Alex Cendron, Fabrizio Giannini, Silvia Munguia

Italia, 2015

Durata, 87

Se Dio vuole, nelle sale dal prossimo 9 aprile, è l’opera prima di Edoardo Falcone. Il film racconta in chiave di commedia le vicende di Tommaso (Marco Giallini), affermato cardiochirurgo romano  che si ritrova a fronteggiare la decisione del figlio di farsi prete. Tommaso, ateo convinto, non accetta la scelta e mentre finge di dare al figlio appoggio totale decide di capirci di più e inizia a seguirlo di nascosto. Arriva così a Don Pietro (Alessandro Gassmann), un sacerdote davvero “sui generis” in grado di ammaliare il prossimo con le sue capacità oratorie. In Don Pietro Tommaso vede l’uomo che ha circuito suo figlio, il nemico da battere! Sotto mentite spoglie comincia quindi una vera e propria guerra senza esclusione di colpi. Ma le cose non vanno mai come avremmo pensato…

Il debutto alla regia di Edoardo Falcone non poteva che essere alla direzione di una commedia, genere cinematografico che non ha segreti per il cineasta romano, sceneggiatore di diverse commedie di successo degli ultimi anni (Nessuno mi può giudicare, Stai lontana da me, Ti ricordi di me?).

Scritta da Edoardo Falcone e Marco Martani, Se Dio vuole è una commedia che grazie ad una costruzione narrativa ineccepibile riesce ad affrontare temi delicati con grande semplicità e leggerezza senza risultare mai banale.

Giallini e Gassmann interpretano rispettivamente un uomo con molta scienza e poca coscienza ed un pastore di anime con i piedi ben piantati per terra. Lo fanno con credibilità regalandoci due personaggi divertenti che risultano essere il vero punto di forza del film.

In conclusione Se Dio vuole è una commedia che funziona, ben scritta e diretta, che può vantare un cast di ottimo livello e interpretazioni brillanti degli attori principali. Un’opera prima di valore.

Nessuno si salva da solo – La recensione

Ti chiedi mai come sarebbe stato se invece di mollare avessimo resistito?

di Sergio Castellitto

con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Roberto Vecchioni, Ángela Molina, Anna Galiena, Eliana Miglio, Marina Rocco, Massimo Bonetti, Massimo Ciavarro, Renato Marchetti, Valentina Cenni

Italia, 2015

Durata, 100′

Lo scorso 5 marzo è uscito nelle sale l’ultimo lavoro di Sergio Castellitto. Trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, Nessuno si salva da solo racconta la fine di un amore, il rancore, le incomprensioni, i rimorsi di una vita coniugale giunta al termine.

Castellitto narra la storia di una coppia separata che si ritrova a cena per discutere dell’organizzazione delle vacanze estive dei loro figli. Sarà questa cena alle soglie dell’estate, il pretesto per rivivere la tormentata storia d’amore di Delia e Gaetano. Un susseguirsi di flash back che ci permetterà di scoprire la genesi di un amore, la sua evoluzione e le ragioni della fine.

https://twitter.com/castecreep/status/575970109442916352

Nessuno si salva da solo è un film intenso, un dramma che ha nella scrittura il suo punto di forza. La trama infatti è esile e il film racconta essenzialmente le relazioni umane di personaggi fortemente caratterizzati, attraverso un’abile trasposizione cinematografica delle emozioni che attraversano l’intero romanzo. Tale trasposizione è avvenuta mediante un ispirato lavoro di scrittura della sceneggiatura, frutto di una collaborazione ormai rodatissima fra Castellitto e la sua compagna di vita Margaret Mazzantini.

Una grande colonna sonora cantautorale (Tom Waits, Leonard Cohen, Lucio Dalla) accompagna la convincente recitazione di Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, due giovani attori dotati di un talento luminoso, che nei ruoli di Delia e Gaetano, ci regalano personaggi di grande intensità.

Noi e la Giulia – La recensione

“Lavorare in questo paese è così deprimente che quando allo schifo per il tuo lavoro si aggiunge quello per la città, inizi ad elaborare il tuo piano b. A vent’anni era il chiringuito sulla spiaggia, a quaranta quasi sempre è un agriturismo”

di Edoardo Leo

con Luca Argentero, Edoardo Leo, Claudio Amendola, Anna Foglietta, Stefano Fresi, Carlo Buccirosso.

Italia, 2015

durata, 115′

Il prossimo 19 febbraio uscirà nelle sale Noi e la Giulia. Il nuovo film di Edoardo Leo, tratto dal romanzo Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei, è la dimostrazione che, con buone idee e ottimi attori, è ancora possibile fare una bella commedia raccontando una storia piena di umanità e qualcosa della nostra società.

Noi e la Giulia è una storia di amicizia, di riscatto, di ribellione. Tre quarantenni insoddisfatti – Luca Argentero, lo stesso Edoardo Leo e Stefano Fresi – fuggono dalla città per inseguire un piano b, dar vita ad un agriturismo. Troveranno la camorra a ostacolare il loro cammino ma non rinunceranno a lottare improvvisando una resistenza coraggiosa e alquanto sconclusionata.

Edoardo Leo racconta con leggerezza la nostra realtà fatta di fallimenti sul lavoro, malaffare e soprusi regalandoci una commedia divertente e gradevole. Il cast è ottimo e può vantare su Claudio Amendola in formissima nei panni del barbuto veterocomunista Sergio, Carlo Buccirosso impeccabile nel ruolo del camorrista Vito e Anna Foglietta che interpreta Elisa, una toscana matta da legare.

Siamo cambiati e doveva cambiare anche la nostra commedia. Edoardo Leo l’ha capito molto prima di altri ed i suoi protagonisti sono deliziosi “losers”, coraggiosi resistenti in cerca di riscatto. Sì cambiamo noi e cambia anche la nostra commedia, in meglio.

Sei mai stata sulla Luna?

“… il problema non siamo noi, ma un posto che ci possa contenere tutti e due…”

 

di Paolo Genovese

Con Liz Solari, Raoul Bova, Pietro Sermonti, Dino Abbrescia, Nino Frassic, Sabrina Impacciatore, Neri Marcorè, Giulia Michelini, Rolando Ravello, Sergio Rubini, Emilio Solfrizzi

Italia, 2015

durata, 90′

Paolo Genovese torna nelle sale dopo il successo di Tutta colpa di Freud con una delicata commedia romantica. La bellissima argentina Liz Solari è Guia, una donna in carriera che vive a Milano e dirige una rivista alla moda. Quando eredita dal padre una masseria pugliese, la giovane donna torna nel paese in cui aveva vissuto nell’infanzia per assistere al funerale e trovare un acquirente per la proprietà. I suoi progetti vengono stravolti dall’incontro con Pino, il cugino con un ritardo cognitivo interpretato con grazia da Neri Marcorè, e soprattutto con il bel vedovo Renzo, un Raoul Bova in grandissima forma.

Sei mai stata sulla luna? è una commedia delicata che non cade mai nella volgarità e che può vantare un cast eccezionale. La coppia Bova-Solari fa scintille e sostiene il ruolo degnamente anche quando la sceneggiatura non l’aiuta. I comprimari sono attori di prim’ordine che valorizzano un film che probabilmente ha nella scrittura il punto debole.

Genovese dirige Sei mai stata sulla luna? con grande naturalezza e semplicità regalando allo spettatore un’ora e mezza di leggerezza. Il film non ha grandi pretese ma si ride con Marcorè, Rubini, Solfrizzi, Sermonti e Impacciatore e di questi tempi non è poco.

Il nome del figlio

“…insomma, prendere lezioni da uno che ha chiamato i figli Pin e Scintilla…”

di Francesca Archibugi

con Alessandro Gassman, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Micaela Ramazzotti, Rocco Papaleo

Italia, 2015

durata 96′

Adattamento cinematografico della piece teatrale Le prénom di Alexandre de La Patelliére e Matthieu Delaporte, Il nome del figlio è l’ultimo lavoro di Francesca Archibugi, nelle sale dallo scorso 22 gennaio.

La piece era già stata trasposta sul grande schermo dai suoi autori nel 2012, ottenendo un grande successo di pubblico. A tal proposito la Archibugi ha ricevuto diverse critiche (feroci quelle sui social network), le è stato rimproverato infatti poco coraggio, l’utilizzo di un “usato sicuro” a discapito della propria originalità. La regista ha risposto alle accuse con un simpatico tweet, che riportiamo qui di seguito, nel quale risponde a tono ai suoi detrattori e lancia in grande stile l’hashtag #tuittamistocazzo.

I rischi che la Archibugi correva sono stati brillantemente superati grazie ad un lavoro di scrittura impeccabile effettuato a quattro mani con Francesco Piccolo, che ha permesso di “italianizzare” il testo, reinterpretandolo, dandogli come contesto la nostra Italia e la sua recente storia, le nostre contraddizioni, le maschere che indossiamo, i nostri uomini e le nostre donne, sempre in precario equilibrio.

La Archibugi adatta Le prénom al clima sociale italiano avvalendosi di un cast eccezionale e ben assortito, capace attraverso interpretazioni convincenti di non cedere agli stereotipi  fornendoci personaggi intensi, carichi di un’ironia corrosiva. Il film scorre con un ritmo serrato, rallentato forse da ripetuti flashback che però hanno il pregio di avvicinarci ulteriormente alle sensibilità dei personaggi.

Il nome del figlio è una dunque una commedia vivace, carica di nostalgia, che racconta il nostro Paese, il nostro recente passato. Guardando questo film forse sapremo qualcosa di più di noi stessi.

Si accettano miracoli

“la verità è che ci vorrebbe un miracolo”

di Alessandro Siani

con Alessandro Siani, Fabio De Luigi, Ana Caterina Morariu, Serena Autieri, Giovanni Esposito.

Italia, 2015

Durata 110′

Dopo il successo de Il principe abusivo, Alessandro Siani ritorna nelle sale con una commedia che sta ottenendo un successo altrettanto importante e incassi da record al botteghino.

Si accettano miracoli è la storia di Fulvio, vice capo del personale e  tagliatore di teste di una potente multinazionale, che dopo aver svolto per anni il suo ruolo senza scrupoli, viene a sua volta licenziato. La sua reazione “scomposta” al licenziamento lo porta a dover effettuare un periodo di servizi sociali da scontare nella casa famiglia di suo fratello Don Germano (Fabio De Luigi). Costretto in questo borgo fiabesco lontano da ogni modernità (il film è stato girato in location suggestive come l’antico borgo di Sant’Agata, nel Sannio, e Scala, sulla Costiera Amalfitana), Fulvio capisce presto che per aiutare la chiesa locale in crisi di fondi, i bambini e il paese, c’è bisogno di un vero e proprio “miracolo” e quindi ne inventa uno all’insaputa di tutti.

Cambia l’Italia e cambia anche il contesto delle nostre commedie. Dopo anni di cinepanettoni ambientati in località esotiche, storie di corna e vacanze spensierate, forse ci si è resi conto che quell’immagine non poteva rappresentare nemmeno più un divertente stereotipo del nostro Paese in crisi.

Siani ambienta dunque la sua commedia dei buoni sentimenti in un contesto differente, un borgo fiabesco in cui il tempo sembra essersi fermato, afflitto però da problemi economici che ce lo fanno sentire vicino alla nostra condizione attuale.

La sceneggiatura del film risulta essere un po’ fragile e la commedia ha qualche limite nella fluidità del racconto ma resta indubbia la capacità di Siani, ben coadiuvato da Fabio de Luigi e Serena Autieri, di inanellare una serie di battute e gag che strappano facilmente la risata.

Siani regala allo spettatore due ore spensierate di leggerezza e ci lascia con una speranza: con la nostra innata inventiva e lo spirito solidarietà si può uscire dalla crisi o almeno provare a farlo.

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